Dott.ssa Barbara Berton

Analisi dei processi infiammatori cronici a Venezia

Biologa nutrizionista a Venezia

Dott.ssa Barbara Berton

Analisi dei processi infiammatori cronici e dello stato di attivazione del sistema di reazione allo stress

TomEEx (Tomografia Elettrolitica Extracellulare) è un dispositivo medico diagnostico non invasivo utilizzato per mappare lo stato della matrice extracellulare e localizzare processi infiammatori cronici.

A differenza dei classici esami di diagnostica per immagini (come RX o RM) che mostrano alterazioni strutturali, la TomEEx effettua un’analisi funzionale. Misura la bioimpedenza e la conducibilità elettrica dei fluidi extracellulari in varie regioni del corpo per identificare dove il “terreno biologico” è congestionato o alterato da stress e infiammazione cronica di basso grado.

Caratteristiche principali

  • Diagnostica e Monitoraggio: Individua l’entità e la localizzazione di processi infiammatori, patologie autoimmuni e disturbi metabolici. La procedura di misurazione è in grado di evidenziare in pochi minuti le regioni caratterizzate da profili bioelettrici associabili a stati infiammatori e, al contempo, applica delle specifiche stimolazioni a bassa frequenza e intensità (10 Hz) assimilabili a degli agenti stressanti, allo scopo di analizzare la capacità di risposta e adattamento allo stress.
  • Analisi dello Stress: Valuta la capacità di risposta dell’organismo (Sindrome Generale di Adattamento), distinguendo tra fasi di eustress (risposta fisiologica), distress (stress cronico) e burnout (esaurimento).
  • Procedura: Il test dura circa 5 minuti e utilizza sensori applicati sulla pelle (solitamente fronte, collo, mani, girovita e piedi).

Perché è così importante che la matrice NON sia congestionata?

La matrice è un “cervello diffuso”, è un organo di comunicazione dinamico che connette tutte le cellule con il sistema nervoso, endocrino e immunitario; ogni punto del corpo, in ogni istante, “sente” e “parla” con il resto attraverso di essa.

Fisiologicamente, la matrice passa continuamente da uno stato più fluido (SOL) a uno più denso (GEL); ma lo stress cronico, la cattiva alimentazione e l’infiammazione bloccano la matrice nello stato GEL, trasformandola in una vera e propria “palude biologica”. Evitare questa congestione è vitale per questi motivi:

1. Blocco del nutrimento cellulare I capillari sanguigni non toccano direttamente ogni singola cellula; rilasciano ossigeno, ormoni e nutrienti nella matrice, che deve attraversarla per raggiungere la cellula. Se la matrice è congestionata e densa, i nutrienti rimangono intrappolati. La cellula, pur ricevendo sangue a monte, entra in uno stato di “fame” e sofferenza metabolica.

2. Auto-intossicazione (Accumulo di scorie)

Le cellule producono costantemente scorie (come l’acido lattico e i cataboliti) che devono essere scaricate nella matrice e drenate dal sistema linfatico. In una matrice bloccata, queste scorie ristagnano, provocando un’acidificazione del tessuto. Questo ambiente acido danneggia le fibre di collagene e accelera l’invecchiamento cellulare.

3. Cortocircuito della comunicazione (Resistenza Ormonale)

Le cellule comunicano inviando molecole segnale, come ormoni (es. insulina) e neurotrasmettitori. Se il terreno è intasato da scorie e infiammazione, i segnali non arrivano a destinazione. Si sviluppa così una perdita di sensibilità cellulare ai recettori: il corpo produce l’ormone, ma la cellula non lo “sente” perché la matrice è disorganizzata.

4. Dolore cronico e Fibromialgia

La matrice è ricca di terminazioni nervose (nocicettori). Se la matrice oscilla e propaga, tutto funziona ma quando la matrice extracellulare si acidifica e si congestiona, queste fibre nervose vengono costantemente irritate ed eccitate. Questo fenomeno invia continui impulsi di dolore al cervello, traducendosi in quella stanchezza cronica, rigidità muscolare e dolori diffusi (MUS) tipici degli stati infiammatori cronici e della fibromialgia.

Perché si osservano risultati clinici multisistemici? Per 5 meccanismi principali:

  • Risolve il rumore infiammatorio di fondo: le sostanze pro- infiammatorie calano con meno stimolazione delle terminazioni nervose periferiche, meno dolore.
  • Migliore gestione dello stress, migliora il tono muscolare, migliore è il recupero.
  • Decongestione matrice, miglioramento del drenaggio, del microcircolo, maggiore ossido nitrico: migliora l’ossigenazione e la performance tissutale (mani e gambe leggere), migliora il trasporto dei nutrienti e lo smaltimento dei metaboliti
  • Coerenza di rete: trasmissione efficiente dei segnali, migliore funzione neuro motoria e posturale
  • Effetto “apprendimento” tissutale emodinamico, non c’è più dispersione di energia. Più efficienza generale.

Ambiti di applicazione

Le caratteristiche del dispositivo medico non invasivo TomEEx lo rendono adatto all’uso in tutti i contesti in cui sia rilevante ottenere un quadro sistemico del paziente, in relazione agli stati infiammatori cronici e allo stato di funzionalità dei processi di reazione allo stress

  1. Disfunzioni neurovegetative: stress cronico, ansia, disturbi del sonno e dell’umore
  2. Sintomatologia Vaga (MUS): stanchezza e affaticamento persistenti, dolori persistenti, somatizzazioni e cali energetici, intestino irritabile e problemi gastrici
  3. Disturbi vascolari e microcircolatori: extrasistole, mani e piedi freddi
  4. Dolore cronico e neuropatie
  5. Infiammazione cronica sistemica
  6. Riabilitazione neuro muscolare post trauma
  7. Medicina Preventiva: monitoraggio dei cambiamenti nella composizione corporea e prevenzione di patologie degenerative
  8. Medicina rigenerativa e antiaging
  9. Disturbi metabolici

I risultati del test TomEEx permettono, quindi, di strutturare una strategia nutrizionale e integrativa su misura, poiché fotografano lo stato biochimico del “terreno” in cui vivono le cellule. Quando la matrice extracellulare è alterata da stress e infiammazione cronica, le cellule non riescono ad assimilare i nutrienti né a eliminare le tossine, rendendo inefficaci le diete standard, le integrazioni casuali, gli esercizi fisici e qualsiasi terapia riabilitativa.

La piattaforma software integrata BioTekna Plus, elabora i dati del TomEEx, della BIA-ACC e del PPG stress flow incrociandoli con lo stile di vita e i Sintomi Vaghi e Aspecifici (MUS) per generare un piano terapeutico basato su pilastri precisi:

1. Gestione del Carico Glicemico e dell’Insulina

  • Il dato TomEEx: Identifica se i tessuti sono in uno stato di acidosi o congestione metabolica (spesso legato all’accumulo di zuccheri e prodotti di glicazione avanzata, detti AGEs).
  • Strategia Nutrizionale: Si imposta un’alimentazione basata sul controllo del carico glicemico e del Food Insulin Index per bloccare la fibrosi della matrice e favorire il ripristino del pH ottimale.

2. Modulazione del PRAL (Potenziale di Acidosi Renale della Dieta)

  • Il dato TomEEx: Le risposte alterate dei tessuti (indicate nei report come varianti di conducibilità DECW+ o DECW-) segnalano la presenza di ritenzione idrica extracellulare, edema o, al contrario, disidratazione e perdita di minerali nei distretti infiammati.
  • Strategia Nutrizionale: Si modifica l’apporto di cibi alcalinizzanti o acidificanti calcolando il PRAL.
  • Integrazione: Se emerge un’acidosi tissutale con perdita di minerali (soprattutto ossei), si prescrivono specifici tamponi alcalini (solitamente a base di sali di magnesio, potassio e bicarbonati) per ripristinare la conducibilità elettrica basale dei tessuti.

3. Ripristino dei Ritmi Circadiani (time restricted eating)

Una ridotta conduttanza basale (parametro BEC) indica una perdita del ritmo circadiano del cortisolo dovuta a stress cronico (distress o burnout). Questo blocca la naturale rigenerazione notturna della matrice.

  • Strategia Nutrizionale: Si applica la crononutrizione. “colazione da re, pranzo da principe, cena da povero”. Bisogna caricare nella prima parte della giornata (acrofase) e scaricare alla sera (batifase), fondamentale per aumentare  la capacità di rigenerazione, detossificazione, riparazione cellulare e recupero muscolare. Serve anche per diminuire il carico acido serale e ristabilire il giusto ritmo circadiano del cortisolo regolando l’equilibrio tra simpatico (attivazione) e parasimpatico (rilassamento e recupero) e diminuire l’infiammazione, lo stress e la resistenza insulinica.  
  • Biofeedback cardiorespiratori

4. Strategia Anti-Infiammatoria e Antiossidante

  • Il dato TomEEx: mappa esattamente quali delle 34 zone corporee analizzate si trovano in uno stato di infiammazione di basso grado o stress biochimico.
  • Integrazione mirata: aiuto prezioso, purché venga utilizzata con buon senso e consapevolezza. Gli integratori non sostituiscono una sana alimentazione, ma in alcune situazioni possono diventare un valido supporto per il nostro benessere. La supplementazione clinica si focalizza su molecole in grado di penetrare e agire sullo specifico tessuto connettivo congestionato:
  • Omega-3 (EPA/DHA): Per spegnere i mediatori dell’infiammazione cronica a livello delle membrane cellulari.
  • Curcumina e Resveratrolo: per modulare le citochine infiammatorie
  • Sostegno alla matrice: Aminoacidi ramificati o precursori del collagene (come la prolina e la lisina) insieme alla Vitamina C, fondamentali per avviare il rimodellamento dei tessuti fibrotici o degradati.

Conclusioni: la tomeex “riordina” la matrice extracellulare: toglie ciò che blocca (dolore) e riattiva ciò che serve, così il corpo torna a comunicare, a riparare e ad aumentare la sua performance. Per eccellere dobbiamo essere adattabili!

TomEEx (Tomografia Elettrolitica Extracellulare)

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